Falcon Heavy di SpaceX: tutti i dettagli del volo Inaugurale

Se anche tu rientri tra coloro che si addormentano sognando la vita sugli altri pianeti, pensando ai tanti film di Hollywood che l’hanno immaginata e celebrata su pellicola, è tempo di gioire: quel sogno si è appena avvicinato un po’ di più alla realta con il lancio di Falcon Heavy, avvenuto lo scorso 6 febbraio 2018.

Come tutte le star che si rispettino, il decollo del Falcon Heavy ha creato attesa e anticipazione nei tanti fan e curiosi che si erano sintonizzati su una delle tantissime televisioni che seguivano il lancio. Il lancio era previsto per l’una e mezza di pomeriggio in Florida (19:30 per il fuso orario italiano), ma il forte vento registrato ad alta quota ha provocato un ritardo di più di due ore. Grazie alle migliorate condizioni meteo, Falcon Heavy ha lasciato la terra alle 21:45, le quattro meno un quarto per l’ora locale, a seguito delle procedure con cui si sono caricati i i tre razzi che ne compongono la struttura.

Samantha Cristoforetti: vita ed esperienze dell’Astronauta Italiana

Se il nome non vi suona nuovo, un motivo ci sarà. Samantha Cristoforetti, di origini trentine, ha passato probabilmente la sua infanzia con il naso all’insù, osservando le stelle sdraiata sul pianerottolo di casa, sognando un giorno, di diventare astronauta. Conosciuta anche con il nickname twitter @astrosamantha (vanta ben 996.000 follower), Samantha Cristoforetti astronauta lo è diventata veramente. Ma non solo: è la donna dei record. Classe 1977, studentessa modello, si laurea prima in ingegneria meccanica aerospaziale all’Università tecnica di Monaco di Baviera, poi in Scienze aeronautiche all’Università Federico II di Pozzuoli.

A maggio 2009 viene selezionata come astronauta dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), risultando tra i migliori sei candidati, in una selezione alla quale partecipano circa 8500 persone.
Forse ad aiutarla sono state le sue esperienze internazionali, forse l’addestramento come pilota militare, sicuramente la sua grande preparazione. Si tratta di un importante traguardo che cambierà per sempre la sua vita.

Falcon 9: Scopri i Dettagli dell’Innovativo Razzo di SpaceX

Falcon 9 è il nome di un gruppo di vettori a razzo utilizzati per lanci missilistici. Come dice il nome stesso, il Falcon ha 9 motori nel primo stadio. Si tratta di motori Merlin alimentati a ossigeno liquido e RP-1. Il vettore è progettato in modo da poter completare la missione anche se uno dei motori riscontra uin’avaria o un malfunzionamento. Il primo stadio del Falcon 9 è inoltre riutilizzabile, un’importante innovazione nel campo dei lanci in orbita in grado di ridurre in modo sensibile il costo di ogni missione, visto che parte del vettore può essere riutilizzata più volte.

Il Falcon 9 è stato progettato e realizzato da SpaceX (Space Exploration Technologies) in diverse versioni. La prima, Falcon 9 1.0, è stata progettata nel 2005 ed ha volato per la prima volta nel 2010. Fra il 2011 e il 2013 la SpaceX ha elaborato una seconda versione del vettore, chiamata Falcon 9 1.1, a cui è poi seguita la Falcon 9 Full Thrust. Quest’ultimo è stato sviluppato fra il 2014 e il 2015 ed è attualmente il modello in uso per i lanci verso la Stazione Orbitante Internazionale. Rispetto alla versione precedente la Full Thrust offre una maggiore potenza dei motori e una maggiore portata di carico.

New Horizons: la Sonda per l’esplorazione di Plutone

Pochi anni fa, il corpo celeste all’interno del nostro sistema solare Plutone, è stato declassato da pianeta a nano pianeta. Gli scienziati però hanno voluto studiare più da vicino Plutone, in cerca di scoperte nuove ed emozionanti. Per questo compito, hanno costruito la sonda New Horizons, incaricata di scoprire quanto più possibile riguardo il nano pianeta. La sonda, se non ne fossi a conoscenza, ha riportato alcune scoperte eccezionali nel campo astronomico e tutt’ora è ancora in volo per continuare nel suo lavoro. Ecco quali sono le scoperte più importanti della sonda New Horizons!

I dettagli tecnici

La sonda New Horizons è stata lanciata nello spazio il giorno 19 gennaio 2006, dalla base americana di Cape Canaveral. L’obiettivo primario della sonda era quello di avvicinarsi a Plutone per indagare sulla geologia e la morfologia del nano pianeta. Inoltre, New Horizons doveva anche scandagliare Caronte, il satellite di Plutone e creare una mappa che permetta di identificare con chiarezza la superficie dei due corpi celesti.

Sonda Spaziale Juno: una Missione alla Scoperta di Giove

Nonostante non se ne senta parlare spesso, sono ancora attive missioni spaziali per lo studio del nostro universo ed in particolare del nostro sistema solare. Come ben saprai, le spedizioni spaziali non sono più un fenomeno di massa come negli anni 60, quando la corsa alla luna era seguito con interesse da milioni di persone. Tuttavia, grazie alle moderne scoperte in campo scientifico ed astronomico, le missioni spaziali riescono a donarci notizie sorprendenti su diversi aspetti. Una delle spedizioni più interessanti è quella della sonda spaziale Juno, inviata dalla NASA per studiare da vicino il gigante gassoso Giove. Ecco tutto quello che c’é da sapere sulla missione Juno.

Missione Juno: i dettagli tecnici

La missione Juno è partita ufficialmente il giorno 5 agosto 2011, quando l’omonima sonda spaziale fu lanciata in orbita grazie al razzo Atlas V. L’obiettivo principale della sonda Juno è quello di scoprire quanto più possibile riguardo a Giove, il più grande pianeta del sistema solare. In particolare, la sonda Juno ha il compito di analizzare il campo magnetico ed il campo gravitazionale del gigante gassoso. Inoltre, la sonda Juno ha anche il compito di misurare il nucleo di Giove, in modo da far comprendere agli scienziati NASA la dinamica strutturali e le proprietà generali dell’intero pianeta.